Stellantis Ritorna in Utile nel Secondo Trimestre: Crescita Trainata dal Nord America

Stellantis ha registrato un utile netto di 293 milioni di euro nel secondo trimestre del 2026, grazie alla forte domanda in Nord America, nonostante le sfide in Europa.

Logo Stellantis

In Breve

Qual è l'utile netto di Stellantis nel secondo trimestre del 2026?
Stellantis ha registrato un utile netto di 293 milioni di euro.
Qual è la crescita dei ricavi di Stellantis nel secondo trimestre?
I ricavi sono aumentati a 43,5 miliardi di euro, con un incremento del 13% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Quali sono le prospettive future di Stellantis?
Stellantis prevede investimenti di 60 miliardi di euro fino al 2030 e un free cash flow positivo nel 2027.

Stellantis ha annunciato un ritorno all’utile nel secondo trimestre del 2026, registrando un utile netto di 293 milioni di euro e ricavi complessivi pari a 43,5 miliardi di euro. I risultati sono stati principalmente sostenuti da un incremento dei volumi di vendita e dalla forte domanda nel mercato nordamericano.

Tuttavia, nonostante questi risultati positivi, il titolo della società ha aperto con un calo di circa il 5%. L’utile operativo rettificato è risultato leggermente inferiore alle aspettative degli analisti, influenzato da costi elevati delle materie prime e dalla crescente concorrenza dei produttori cinesi in Europa, dove il margine operativo, sebbene migliorato, è rimasto negativo.

Il CEO Antonio Filosa ha descritto il trimestre come un periodo di progressi continui, sottolineando la fiducia nella guidance per il 2026 e nell’attuazione del piano strategico FastLane 2030. Stellantis prevede investimenti per 60 miliardi di euro fino al 2030, focalizzandosi su nuovi modelli, in particolare per i marchi Jeep, Ram, Peugeot e Fiat. L’azienda punta a raggiungere risparmi operativi di 6 miliardi di euro all’anno entro il 2028.

In Europa, le consegne sono aumentate del 5%, sostenute dalla domanda di auto piccole, mentre la regione Europa Allargata ha visto una crescita del 3% (7% includendo Leapmotor). La quota di mercato nell’UE30 è rimasta stabile al 16%, con un leggero calo rispetto all’anno precedente.

In Nord America, le vendite hanno registrato un incremento del 6% rispetto al secondo trimestre del 2025, con un aumento del 6% negli Stati Uniti, un calo dell’1% in Canada e un significativo aumento del 17% in Messico (19% includendo Leapmotor). Stellantis ha sovraperformato il mercato statunitense, che ha visto una flessione dello 0,3%.

Al contrario, le vendite in Sud America sono diminuite del 2% e in Asia-Pacifico del 29%. Anche la regione Medio Oriente e Africa ha registrato una riduzione delle vendite del 6%, ma ha visto un incremento della quota di mercato di 20 punti base.

Per il 2026, Stellantis ha confermato una guidance che prevede un aumento del fatturato netto a una cifra media e un margine Aoi a una cifra bassa. La società prevede un miglioramento del free cash flow industriale rispetto all’anno precedente, con un free cash flow positivo atteso nel 2027.

Il piano FastLane 2030 prevede un impatto netto dei dazi compreso tra 1 e 1,2 miliardi di euro. Nel primo semestre del 2026, i costi netti legati ai dazi sono stati di 0,3 miliardi di euro, inclusi 0,4 miliardi di rimborsi tariffari. Gli investimenti in conto capitale e le spese di ricerca e sviluppo sono stimati tra il 6,5% e il 7% dei ricavi netti.

Le performance del secondo semestre sono attese con maggiore concentrazione nel quarto trimestre, a seguito della pausa produttiva estiva e del previsto miglioramento delle performance operative.

Scritto da

redazione

Autore della redazione di Sostenibilita Oggi.