Attacco informatico su BigCommerce: compromesse le credenziali dell’app Ribon

Un attacco informatico ha compromesso le credenziali dell'app Ribon su BigCommerce, esponendo dati personali di alcuni utenti.

Attacco informatico BigCommerce

In Breve

Cosa è successo a BigCommerce?
BigCommerce ha subito un attacco informatico che ha compromesso le credenziali dell'app Ribon, esponendo dati personali di alcuni utenti.
Quali dati sono stati esposti?
Sono stati esposti nome, indirizzo e-mail, numero di telefono e indirizzo postale, ma non password e dati di pagamento.
Quali misure sono state adottate dopo l'incidente?
Le credenziali compromesse sono state revocate e l'app Ribon è stata rimossa dagli store interessati.

Un attacco informatico ha recentemente colpito BigCommerce, una delle principali piattaforme di commercio elettronico, portando all’accesso non autorizzato a dati personali di alcuni utenti. Questo incidente è stato causato dalla compromissione delle credenziali di terze parti dell’app Ribon, utilizzata per migliorare l’esperienza di acquisto online. L’accesso non autorizzato è avvenuto tra il 13 e il 17 settembre 2026 e ha portato alla revoca delle credenziali e alla rimozione dell’app dagli store coinvolti.

Ribon è un’app di terze parti che fornisce strumenti per l’esperienza d’acquisto online e può essere installata nei negozi gestiti tramite la piattaforma BigCommerce. Anche se non è noto il numero esatto di installazioni, un merchant colpito ha segnalato che Ribon era presente su centinaia di store. Gli aggressori, una volta ottenuto l’accesso a una chiave di accesso compromessa, hanno potuto accedere a dati sensibili conservati nel sistema di BigCommerce. La piattaforma ha fornito ai merchant interessati i log necessari per l’indagine del developer responsabile dell’app.

Tra i rivenditori colpiti, Master of Malt ha informato i propri clienti che gli aggressori hanno avuto accesso a informazioni personali come nome, indirizzo e-mail, numero di telefono e indirizzo postale. Tuttavia, è stato specificato che le password e i dati di pagamento non sono stati esposti, poiché sono conservati in un sistema separato non compromesso. Master of Malt ha segnalato l’incidente all’Information Commissioner’s Office (ICO) del Regno Unito.

In risposta all’incidente, lo studio legale Emery Reddy ha invitato i potenziali danneggiati a considerare azioni legali, poiché diversi retailer stanno notificando i clienti riguardo all’esposizione dei loro dati. Inoltre, è stato avvertito del rischio di campagne di phishing e truffe rivolte agli utenti coinvolti nell’incidente.

BigCommerce, attiva dal 2009, è utilizzata da migliaia di aziende in tutto il mondo. Una comunicazione ufficiale del 2024 riportava 5.884 account con almeno un piano enterprise unico, mentre un comunicato del 2025 indicava l’uso della piattaforma da parte di decine di migliaia di società in circa 150 Paesi. Questo attacco evidenzia l’importanza della sicurezza informatica nel commercio elettronico e la necessità di proteggere i dati dei clienti.

Scritto da

redazione

Autore della redazione di Sostenibilita Oggi.