HPE porta il supercalcolo sulla Luna con Spaceborne Computer-4

HPE integra il suo Spaceborne Computer-4 sul rover FLIP per test di supercalcolo e intelligenza artificiale sulla Luna.

Spaceborne Computer-4 di HPE

In Breve

Qual è l'obiettivo della missione con Spaceborne Computer-4?
Testare le capacità di supercalcolo e intelligenza artificiale sulla Luna.
Chi ha sviluppato il rover FLIP?
Astrolab ha sviluppato il rover FLIP per la missione.
Quali tecnologie sono utilizzate nel Spaceborne Computer-4?
Include unità di elaborazione grafica, memorie flash KIOXIA e software per la gestione delle trasmissioni.

Hewlett Packard Enterprise (HPE) ha annunciato l’integrazione del suo innovativo Spaceborne Computer-4 a bordo del rover FLIP di Astrolab, in un’importante missione volta a testare le capacità di supercalcolo e intelligenza artificiale sulla superficie lunare. Questo progetto fa parte dell’iniziativa Commercial Lunar Payload Services della NASA, con un atterraggio previsto nei pressi del polo sud lunare tramite il lander Griffin-1 di Voyager Technologies.

Il Spaceborne Computer-4 è progettato per operare in condizioni spaziali estreme. Il modulo è leggero, autonomo e utilizza un sistema di raffreddamento a liquido privo di ventole. Include unità di elaborazione grafica e centrale, memorie flash a stato solido fornite da KIOXIA e una suite software dedicata alla gestione sicura delle trasmissioni verso la Terra, supportata dal centro di controllo di Astrolab in California attraverso soluzioni cloud private.

Durante la missione, il sistema eseguirà benchmark di calcolo avanzato e carichi di lavoro di intelligenza artificiale. Tra le applicazioni previste ci sono modelli linguistici di grandi dimensioni per il monitoraggio autonomo e l’analisi di dati LiDAR per la navigazione e la mappatura del territorio. Inoltre, sono previsti test collegati al workshop FLUID della NASA, finalizzati al coordinamento di reti neurali e verifiche di cybersecurity, utilizzando sistemi come Silent Shield di Deloitte per il rilevamento delle anomalie in tempo reale.

Scott Wiest, Vice President e Chief Technologist di HPE, ha dichiarato: “Da oltre 70 anni, l’innovazione di HPE sostiene alcune delle missioni spaziali più importanti della storia. Il prossimo capitolo dell’esplorazione lunare dipenderà dalla capacità di trasformare i dati in insight significativi nel momento stesso della scoperta. Con l’HPE Spaceborne Computer-4, portiamo l’intelligenza artificiale e il calcolo ad alte prestazioni direttamente sulla Luna, contribuendo ad accelerare le scoperte scientifiche e a costruire le infrastrutture per la prossima era dell’esplorazione”.

Jaret Matthews, fondatore e CEO di Astrolab, ha aggiunto: “La Luna rappresenta un ambiente impegnativo per il calcolo avanzato e siamo lieti di offrire a HPE l’opportunità di dimostrare la validità delle proprie tecnologie sulla superficie lunare. Il nostro rover FLIP è progettato per ospitare una varietà di carichi di lavoro e questa missione dimostrerà come le piattaforme commerciali di mobilità lunare possano supportare lo sviluppo tecnologico e la ricerca scientifica”.

Scritto da

redazione

Autore della redazione di Sostenibilita Oggi.