Innovazione nei rifornimenti: i droni cargo riforniscono i rifugi alpini

Durante l'estate, i droni cargo hanno trasportato 8,5 tonnellate di merci verso otto rifugi alpini, rivoluzionando la logistica in alta montagna.

Drone cargo in azione per rifornire un rifugio alpino

In Breve

Quanti voli hanno effettuato i droni cargo?
I droni cargo hanno effettuato 189 voli per rifornire otto rifugi alpini.
Quanta merce è stata trasportata?
Sono state movimentate circa 8,5 tonnellate di merci.
Qual è l'obiettivo del progetto?
Verificare l'integrazione del cargo drone nella logistica dei rifugi non raggiunti da strade.

Negli ultimi mesi, l’uso di droni cargo ha segnato un’importante innovazione nel settore della logistica alpina. Tra il 1° giugno e il 13 ottobre, un drone cargo FB3 ha effettuato 189 voli per rifornire otto rifugi alpini, trasportando un totale di circa 8,5 tonnellate di merci. Di queste, 7 tonnellate erano destinate ai rifugi, mentre 1,5 tonnellate comprendevano rifiuti e attrezzature riportate a valle.

Questo progetto, sviluppato dalla società FlyingBasket con il supporto finanziario del Dipartimento di gestione patrimoniale della Provincia autonoma di Bolzano, ha dimostrato come la tecnologia possa migliorare l’efficienza dei rifornimenti in aree montane difficilmente raggiungibili. I droni hanno effettuato operazioni di ritiro direttamente presso fornitori locali, garantendo una consegna rapida e puntuale delle forniture, spesso direttamente accanto all’ingresso della cucina dei rifugi.

Le operazioni sono state effettuate in condizioni ambientali complesse, con venti, turbolenze e basse temperature, su rotte con dislivelli fino a 1.500 metri. In alcuni casi, è stato necessario deviare attorno a creste montuose per mantenere la connettività. Quando la linea di vista radio diretta non era disponibile, sono stati utilizzati collegamenti alternativi come la connettività satellitare Starlink o reti mobili 4G.

Il progetto ha come obiettivo principale quello di integrare i droni cargo nella logistica ricorrente dei rifugi non raggiunti da strade o funivie, affiancando altri sistemi di trasporto a seconda delle caratteristiche di ciascuna struttura. Christian Bianchi, assessore alle Opere pubbliche della Provincia autonoma di Bolzano, ha definito questa sperimentazione come un esempio concreto di innovazione al servizio dei rifugi, utile per garantire rifornimenti più frequenti e per facilitare il ritorno a valle di materiali e rifiuti.

Il gestore del rifugio Brigata Tridentina/Birnlückenhütte, Alain Untergassmair, ha espresso la sua soddisfazione per l’organizzazione delle operazioni, sottolineando l’importanza del supporto ricevuto nel ritiro e nella consegna delle forniture. Ha inoltre suggerito che un aumento della capacità di carico del drone renderebbe il servizio ancora più efficiente.

Moritz Moroder, CEO e cofondatore di FlyingBasket, ha evidenziato che il progetto non solo mira a superare limiti tecnici e normativi, ma anche a operare in contesti reali. Durante le operazioni sono stati trasportati generi alimentari e materiali da costruzione, con il ritorno utilizzato per riportare a valle rifiuti e attrezzature. Le esperienze raccolte serviranno per sviluppare ulteriormente l’FB3 per operazioni ad alta quota e per la prossima generazione di droni cargo.

In sintesi, l’implementazione dei droni cargo nei rifornimenti dei rifugi alpini rappresenta un passo significativo verso una logistica più sostenibile e innovativa, capace di affrontare le sfide delle zone montane.

Scritto da

redazione

Autore della redazione di Sostenibilita Oggi.